SENTIERO SOSAT E VIA DELLE BOCCHETTE CENTRALI


Sabato 14 – Domenica 15 Settembre

 

Proponenti: Pier Paolo Belluco – Rinaldo Bertelli
Difficoltà: EEA
Dislivello: 1°giorno 1100metri. 2° giorno 1300 metri
Percorrenza: 1° giorno 5 ore. 2°giorno 6 ore.
Attrezzatura: kit da ferrata, casco, imbrago.
Partenza: ore 6:00 in auto dalla sede C.A.I. (pranzi al sacco, cena e pernottamento in rifugio).

Descrizione:

1° Giorno: Sentiero Sosat

Si segue il sentiero (segnavia n°317) che scende in breve a superare il torrente con comodo ponte in legno. Poco oltre un’ampia carrareccia sale nel bosco con facile tracciato a tratti gradinato con assi in legno. La salita, piuttosto ripida ma mai difficile, esce dal bosco in coincidenza del poggio erboso ove sorge il Rifugio Casinei (1825 m). Subito oltre il rifugio si procede tra boschi di larici, progressivamente più radi, sino ad arrivare al Rifugio Tuckett (2272 m). Dal Rifugio Tuckett si segue il sentiero che punta in direzione della marcata Bocca del Tuckett. Si lascia la pista che procede verso la Bocca del Tuckett per calare brevemente a destra nel fondo del valloncello. Si risale la costa opposta descrivendo un semicerchio sino all’attacco della via indicato da una targa e dalla prima breve scaletta di ferro. La ferrata termina in corrispondenza del Rifugio Alimonta (2580 m). 

2° Giorno: Via delle Bocchette Centrali

Dal Rifugio Alimonta (2580m) si inizia facilmente sul sentiero 323 salendo poi per il nevaio degli Sfulmini. Dopo le prime scale in ferro si raggiunge la cengia che, con fune metalliche, porta sul versante est delle Torre di Brenta. Esposta, ma finalmente riparata dal vento, inizia qui la vera ‘traversata su cengia’ delle Bocchette Centrali, che in breve porta al punto chiave della ferrata: l’emozionante cengia a forma di ferro di cavallo del sentiero Figari. Questo tratto largo non più di 50 cm, molto esposto ma ottimamente attrezzato, porta sotto gli Sfulmini all’impressionante vista sul Campanile Alto e lo splendido Campanile Basso. Da qui si continua quindi in leggera discesa, sempre sul versante orientale, aggirando prima il Campanile Alto. Si continua a scendere in un ambiente maestoso, per arrivare quasi a toccare il mitico Campanile Basso. Scavalcata la forcella con breve salita su terreno scivoloso si raggiunge una croce in ferro, prima di scendere verso destra sul versante ovest del Cima Brenta Alta. Da qui consunti gradini e scale scendono ad un’altra cengia che si segue rimanendo in quota. Godendo della splendida vista sulla Cima Tosa e sul Crozzon di Brenta, infine si percorrono le ultime scale in ferro ed il nevaio finale.

 

Iscrizioni entro giovedì 9 Maggio con versamento cauzione di € 50,00